mercoledì 15 agosto 2007

Una festa che non sento: Ferragosto


Temo proprio di essere sulla retta via - anzi, su una superstrada- per arrivare al precoce invecchiamento neurologico: oggi, Ferragosto, non faccio che contare i minuti che mancano per arrivare a domani! Mentre tutti festeggiano - e penso proprio che presto acculturerò la mia ignoranza con una bella ricerca sull'origine del nome "Ferragosto" -, io sono qui a pulire casa con tutti gli strumenti del caso, e sembrano più le pulizie di Pasqua con tanto di bicchieri di cristallo a bagno nel lavandino
Solo questi due anni sono stati dei Ferragosto terribili; prima, Ferragosto era un giorno di mare come un altro, un giorno di vacanza da passare in spiaggia, forse sgomitando più del solito per trovare un posto al sole. L'anno scorso, per puri motivi organizzativi, ero partita prima, e così non era rimasto che raccogliere l'unica amica rimasta in Pianura Padana e provare a girare per la città, in cerca di un qualunque posto dove mangiare. Dopo aver allegramente parcheggiato in centro, dove nemmeno lunedì notte trovi un posteggio, ci siamo avventurate per le strade deserte. Mancavano solo quattro o cinque cowboys arrabbiati dietro l'angolo per fare di questa città una location per un western all'italiana: una brezza afosa alzava una polverina simile a sabbia del Sahara, le temperature non erano tanto diverse, e solo le persiane di qualche distratto inquilino sbattevano, stile ante di saloon.
Allibite, ci sono servite due ore - e dico due! - per trovare una specie di bettola-bar che ci ha sfamate in abbondanza, visto che eravamo gli unici avventori del locale (e non stento a crederlo).
Insomma, dopo un'esperienza simile, mi sono ripromessa di non tentare mai più la sorte in un Ferragosto così triste dove al massimo becchi una manciata di giapponesi che fotografano la città deserta. E non stento a credere che i ladri abbiano via libera in giorni simili! Persino Fantozzi la farebbe franca
Così, quest'anno Ferragosto a casa, ma proprio in casa, con tanto di parenti a pranzo e forno acceso - si salvi chi può! - per un paio di portate degne di una festa
Già, ma che festa?

Voi come la vivete? Qualcuno soprattutto gira il blog anche oggi
ScribereAude

4 commenti:

Franca ha detto...

Non posso far altro che darti ragione.
Festa di che? Festa perchè?
Ma visto che tutti sono in giro, l'unico modo per trovare un po' di pace è rimanere in casa

Anonimo ha detto...

La migliore cosa da fare a Ferragosto è farsi invitare. :D

Anonimo ha detto...

eccomi, giro per blog anche oggi!
eh sì, perché sono giorni che non lo aprivo nemmeno... a me ferragosto non dice nulla, sono contenta che non si lavori, stop. sono in ferie per due settimane (a casa) e oggi ne approfitto per riposarmi un po'.
unico motivo per festeggiare? oggi il figlio di un'amica compie un anno. faremo una piccola festicciola nel pomeriggio.
oggi potresti pure trovare il tempo per fare quel post scritto a mano! =)

GMGhioni ha detto...

Sì, sapessi quanto condivido! Una "festa" proprio poco sentita... L'unica cosa che posso dirti sulla tua domanda relativa a cosa si fessteggi, so che la Chiesa oggi festeggia Ss. Assunzione.

Buona serata
Anathea