sabato 14 ottobre 2006

Alla ricerca di talento erotico


A chiunque sarà capitato, navigando di blog in blog, di imbattersi in fantasiose poesie o rocamboleschi racconti erotici. Ben venga: nella nostra epoca - grazie a Dio! - non siamo più imbrigliati da norme di composizione come nel Medioevo, né da mecenati vogliosi che imponevano tematiche e storie. Siamo finalmente nell'era del qualunquismo letterario, dove ci si sforza per essere "originali" a tutti i costi.
Naturalmente, nei blog, gli aspiranti scrittori hanno il forte limite di concentrare i loro pensieri in una paginetta o due che, normalmente, verranno lette solo se l'incipit e il titolo saranno abbastanza persuasivi da superare altri articoli concorrenti. M'è personalmente capitato di essere completamente fraintesa, solo perché molti "lettori" - perdonatemi, ma davvero voglio sperare che non siano andati oltre la prima riga del mio scritto! - si sono lasciati intrippare da una bella fotografia di nudo e da un titolo intrigante. Da qui, una serie di commenti che preferisco non ripetere sulle forme prorompenti della signorina o sul mio blog che appariva "carino" - quale bontà d'animo! - solo per la parte visiva.
Mettiamo pure che l'immagine giochi un ruolo decisivo nel catturare l'attenzione. Ma veniamo ora ai contenuti: come nel caso del titolo e dell'immagine, uno dei temi senz'altro più gettonati è il racconto erotico. E qui arriva il primo incrocio: scrittori bravi, scrittorucoli, aspiranti pornografici, e i frustrati. Non amo generalizzare, ma senz'altro queste sono le quattro categorie più affermate.
Sugli scrittori bravi, sì, c'è poco da dire: sanno davvero coinvolgere in quel clima, rosso di passione, che hanno scelto per le loro storie o i loro versi. Comunicano tutte le emozioni che hanno provato sulla loro pelle e, concedetemelo, sotto la loro pelle: sensazioni tattili, visive, persino il gusto! E magari tutto avvolto in qualche inusitata metafora che sa raffinare tutto il racconto e farlo passare da semplice resoconto a prezioso spazio letterario. E mi sento di ringraziarli, con tutta la mia sincerità.
Per quanto riguarda gli altri tre aspiranti-erotici, bisogna notare come tutti, molto spesso, si riflettano l'uno nell'altro. Lo scrittorucolo, spesso, sceglie il porno per cercare di sentirsi dire "bravo/a, complimenti" da una banda di commentatori avventati che pensano: questo/a non sa scrivere, ma almeno la sua vita sessuale, beh, merita! Al contrario, parliamoci chiaro: quale bisogno avrebbe un personaggio simile di sbandierare ai quattro venti i suoi preliminari e il suo rapporto più o meno soddisfacente? Innanzitutto, non per scrivere un racconto di qualche valore letterario: prima l'ho toccata qui, poi lei mi ha morso là... Insomma, le liste della spesa non piacciono a nessuno. Escludo con ogni sicurezza che ci sia una vena auto-ironica; per cui, non resta che pensare che sia una sorta di "diario web", come effettivamente il blog dovrebbe essere. Dunque, ragazzi e ragazze, uomini e donne, ma ci pensate che verrete bollati dai vostri lettori come "quello che lo fa a testa in giù" o simili? Contenti loro...
Touché, arrivamo al meglio: ai pornografici-frustrati che probabilmente non hanno mai fatto ciò di cui pretendono di parlare. Parlare?, che dico, disquisire, argomentare, cercando di difendere delle imprese rocambolesche che nemmeno un campione di body-building con una ginnasta artistica di fama mondiale potrebbero fare! E questi, lasciatemelo dire, sono senz'altro i più divertenti, loro malgrado. Non si possono prendere sul serio, ma neanche commentare!
A questo punto, mi accorgo di essermi già dilungata oltre. Concludo con un consiglio personale: prima di cliccare su quel drammatico e definitivo tasto "pubblica" di Tiscali, occorre un breve esame di coscienza e, se non c'è talento erotico, si può sempre tornare indietro e cancellare.

Scribere Aude! contro la congerie di cattivi scrittori erotici

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