lunedì 12 novembre 2007

Non è mai come sembra


Non so se sono io a incorrere in film dalla trama contorta e amara, o se la tendenza degli ultimi vent'anni propone questi colpi di scena pieni di dubbio.
Ieri sera, stanca di sottrarmi alla televisione, ho guardato su Rete 4
The life of David Gale, interpretato da Kate Winslet e Kevin Spacey. Qualche settimana fa, al cinema, mi sono lasciata coinvolgere da Perfect Strangers, ultimo film che vede come coprotagonista Bruce Willis.
Questi sono solo due titoli, tra tutti quelli che potreste aiutarmi ad aggiungere, che prevedono un finale inaspettato, spiazzante, e giustamente sospeso. Sempre - e dico sempre - si ripresenta quell'amarezza che già noi spettatori attenti avevamo provato con Basic Instinct, quando il fotogramma finale propone il punteruolo che tutti quanti avevamo considereato archiviato a metà film.
Non sono una critica cinematografica, ma è piuttosto palese che queste pellicole tendano a presentare una situazione che, col finale, non si scioglie affatto, ma si ingarbuglia - passatemi la metafora trita e ritrita -. In particolare, in questi ultimi il messaggio implicito sembra essere: la Giustizia con la G maiuscola non esiste, oppure la verità non è mai quella che sembra, ma è molteplice, o ancora viviamo d'apparenze.
Insomma, tutti temi già sentiti e non sconvolgenti, ma sono sintomatici di un'epoca in cui non si vogliono certezze, basta il retrogusto acido di vagare su uno spago usurato.

Scribere Aude
Voi che ne pensate??? Dopo tanto silenzio, rieccomi

3 commenti:

Kniendich ha detto...

Ieri sera anche io ho visto questo film, anche perchè la tv non offre spesso spunti degni di interesse...
Il film è godibile, in effetti sottolinea la caducità di queste apparenze di cui il mondo sembra tuttavia essere pieno... bisogna guardare al di là di tutto... o almeno cercare di imparare a farlo..

Buona settimana..

Anonimo ha detto...

Eccomi a te, non ho capito il riferimento a "quella sera avrei dovuto fare così". Evidentemente parli di una cosa nota solo a te.
Sul film. Spesso non mi piacciono i film moderni, soprattutto non mi piacciono i film di un certo genere, che io definisco di pessimismo metropolitano. Nessun personaggio buono, giustizia assente, il male che è la stessa cosa del bene, buio e negatività dovunque, computer, palazzoni e alienazione. Quando li vedo mi viene da pensare che la vita sia una brutta cosa. Ho visto una decina di minuti del film che citi e poi me la sono filata a tutte gambe, avendo annusato la solita fregatura cinematografica che è di moda ora spacciare allo spettatore ingenuo e di bocca buona. Anche l'altro film con Willis non riesco a vederlo, pur avendo fatto ben due tentativi. Ti dirò infine che un paio di giorni ho visto in dvd "Il ponte sul fiume Kwai", 1956, e mi è piaciuto un sacco, quello sì che era cinema. Un saluto.

GMGhioni ha detto...

Ciao Bentornata! Sì, ma dove si trovano ormai film ben fatti? Mah...

Speriamo sia un ritorno duraturo
A.